Dal 28 marzo al 12 aprile 2026, la stazione radioamatoriale speciale II2AUT è tornata in aria per una nuova edizione di “Un Segnale Per L’Autismo”, il progetto nato per sensibilizzare il mondo radioamatoriale e l’opinione pubblica sul tema dell’autismo.
Anche quest’anno la risposta della comunità radioamatoriale è stata straordinaria. Operatori italiani e stranieri hanno cercato, collegato e sostenuto II2AUT sulle frequenze radio, contribuendo a diffondere un messaggio di conoscenza, inclusione e partecipazione.
I dati ricavati dal log ADIF ufficiale raccontano con chiarezza la portata dell’edizione 2026.
Oltre 24.000 collegamenti radio
Nel corso dei 16 giorni di attività sono stati registrati complessivamente:
- 24.016 QSO
- 7.907 nominativi univoci
- 146 entità DXCC collegate
- 36 operatori coinvolti nel progetto
- 13 bande radioamatoriali utilizzate
- 6 modi di emissione
Numeri importanti, che dimostrano quanto il messaggio di II2AUT sia riuscito a viaggiare sulle onde radio, raggiungendo migliaia di radioamatori in numerose aree del mondo.
Ogni QSO non ha rappresentato soltanto un contatto radio, ma una nuova occasione per parlare del progetto e portare il tema dell’autismo all’attenzione di una comunità internazionale.
Le bande più utilizzate
La maggiore attività si è concentrata sulle bande HF tradizionalmente più frequentate.
La banda dei 40 metri ha registrato il numero più elevato di collegamenti, con 9.021 QSO, pari al 37,56% dell’attività complessiva.
Al secondo posto troviamo i 20 metri, con 7.039 QSO, equivalenti al 29,31% del totale. Seguono i 30 metri, con 2.625 collegamenti, e gli 80 metri, con 2.047 QSO.
| Banda |
QSO |
| 40 metri |
9.021 |
| 20 metri |
7.039 |
| 30 metri |
2.625 |
| 80 metri |
2.047 |
| 17 metri |
1.158 |
| 15 metri |
708 |
| 60 metri |
607 |
| 13 centimetri |
291 |
| 10 metri |
189 |
| 160 metri |
163 |
| 12 metri |
163 |
| 2 metri |
4 |
| 6 metri |
1 |
Le sole bande dei 40 e 20 metri hanno raccolto quasi il 67% di tutti i collegamenti, confermandosi fondamentali per la diffusione internazionale dell’iniziativa.
SSB, CW e modi digitali
L’edizione 2026 ha visto un’attività particolarmente varia anche dal punto di vista dei modi di emissione.
La SSB è risultata il modo più utilizzato, con 9.426 QSO, pari al 39,25% del totale.
Il secondo posto è occupato dal CW, con 6.296 collegamenti, mentre il modo digitale FT8 ha permesso di realizzare 5.624 QSO.
| Modo |
QSO |
| SSB |
9.426 |
| CW |
6.296 |
| FT8 |
5.624 |
| FT4 |
1.768 |
| RTTY |
685 |
| PSK |
217 |
Particolarmente significativa è stata la presenza dei modi digitali. Sommando FT8, FT4, RTTY e PSK sono stati realizzati 8.294 collegamenti, pari a oltre un terzo dell’intera attività.
Questo risultato dimostra come la radio moderna riesca a unire tradizione e innovazione, permettendo al messaggio di II2AUT di essere trasmesso attraverso la voce, la telegrafia e le più diffuse tecnologie digitali.
La giornata più intensa
La giornata con il maggior numero di collegamenti è stata il 31 marzo 2026, durante la quale sono stati messi a log ben 2.395 QSO.
È stato uno dei momenti più intensi dell’intera manifestazione, con le stazioni II2AUT impegnate su più bande e modi per rispondere alle numerose chiamate provenienti dall’Italia e dall’estero.
L’elevato numero di contatti registrato nei primi giorni dell’evento ha dimostrato ancora una volta il forte interesse della comunità radioamatoriale nei confronti dell’iniziativa.
Una rete di segnali partita dalla Valtellina
La stazione II2AUT ha operato utilizzando come riferimento il locator JN46SD, dalla provincia di Sondrio.
Da questo punto, i segnali radio hanno raggiunto 146 diverse entità DXCC, creando idealmente una rete di collegamenti capace di attraversare confini, continenti e distanze.
La mappa dei QSO dell’edizione 2026 rappresenta in modo immediato la dimensione internazionale raggiunta dal progetto: migliaia di collegamenti partiti dalla Valtellina e, grazie alle Guest Station, da diverse località italiane, diretti verso il resto del mondo.
Il cuore dell’edizione 2026: gli operatori
Dietro i numeri dell’edizione 2026 ci sono soprattutto le persone che hanno messo a disposizione tempo, competenze, stazioni e passione per la radio.
Il progetto ha visto la partecipazione complessiva di 36 operatori, suddivisi tra il team operativo II2AUT e il Guest Station Team.
La loro collaborazione ha consentito alla stazione speciale di essere presente per 16 giorni su numerose bande e in differenti modi di emissione, garantendo continuità all’attività e permettendo al messaggio di raggiungere migliaia di colleghi in tutto il mondo.
II2AUT Team
Il nucleo principale dell’attività è stato costituito dai 20 operatori del II2AUT Team, che hanno coordinato e sostenuto direttamente le operazioni della stazione speciale:
IK2MMM, IZ2KXB, IZ2QPP, IZ2GMQ, I2TPY, IZ2DPX, IW2OGY, IU2QAG, IZ2VIT, IZ2EWR, IU2SKC, IU2GHS, IK2AQZ, IK2XRL, IU2EBO, IK2VFQ, IZ2ZOZ, IZ2OAR, IZ2DLV e IK2ZJP.
A loro va un ringraziamento particolare per l’impegno, la costanza e la professionalità con cui hanno affrontato pile-up, aperture di propagazione e numerose ore di attività.
Ogni operatore ha contribuito secondo la propria disponibilità e le proprie caratteristiche operative, rendendo possibile una presenza articolata in SSB, CW e nei modi digitali.
Il prezioso contributo delle Guest Station
Un ruolo fondamentale è stato svolto dalle 16 Guest Station, che hanno accolto e rilanciato il progetto dalle proprie postazioni operative.
Il Guest Station Team dell’edizione 2026 era composto da:
IZ2WYA, IU7OUD, IT9KQU, IK7IWF, IU7RAW, IZ8EWB, IU7IPX, IK7XJA, IZ4IFR, IW7EBB, IN3HKZ, IZ1BWB, IQ0AK, IU6VMR, IU8LUM e I8QFK.
La loro partecipazione ha permesso a “Un Segnale Per L’Autismo” di superare i confini della stazione principale e trasformarsi in una vera attività condivisa a livello nazionale.
Le Guest Station non hanno rappresentato soltanto un supporto operativo. Ciascuna di esse è diventata un nuovo punto di diffusione del messaggio del progetto, portandolo sulle frequenze radioamatoriali da territori, stazioni e realtà associative differenti.
Grazie al loro contributo è stato possibile aumentare la presenza in aria, raggiungere un numero ancora maggiore di radioamatori e dimostrare concretamente quanto la collaborazione possa amplificare la forza di un’iniziativa solidale.
Un unico team, un unico messaggio
Operatori del II2AUT Team e Guest Station hanno lavorato con un obiettivo comune: utilizzare la radio per promuovere conoscenza, attenzione e sensibilizzazione sul tema dell’autismo.
Ognuno dei 36 operatori partecipanti ha aggiunto la propria voce, il proprio segnale e la propria esperienza a un progetto che ha saputo unire persone distanti tra loro migliaia di chilometri.
A tutti loro va il più sincero ringraziamento dell’organizzazione di II2AUT. Senza la loro disponibilità, il loro entusiasmo e il loro spirito di servizio, i risultati dell’edizione 2026 non sarebbero stati possibili.
Molto più di un semplice collegamento radio
Dietro ogni collegamento registrato nel log ci sono persone, operatori, associazioni e radioamatori che hanno scelto di dedicare parte del proprio tempo a un’iniziativa con una forte finalità sociale.
“Un Segnale Per L’Autismo” utilizza la radio come strumento di comunicazione e sensibilizzazione. Le onde radio diventano così un mezzo per superare le distanze, creare relazioni e diffondere un messaggio che riguarda tutti: quello dell’inclusione, dell’ascolto e della conoscenza.
Il successo dell’edizione 2026 non si misura quindi soltanto attraverso il numero dei QSO, ma anche nella capacità del progetto di coinvolgere una comunità internazionale attorno a un obiettivo condiviso.
Grazie a tutti i radioamatori
Un ringraziamento speciale va ai 20 operatori del II2AUT Team e ai 16 componenti del Guest Station Team, per un totale di 36 operatori, che hanno reso possibile la presenza della stazione speciale sulle diverse bande e nei differenti modi di emissione.
Grazie anche a tutti i radioamatori che hanno risposto alle chiamate, inserito II2AUT nei propri log, condiviso l’iniziativa e contribuito a diffonderne il significato.
24.016 QSO, 7.907 nominativi univoci, 146 entità DXCC e 36 operatori uniti nello stesso progetto: questi numeri raccontano una partecipazione straordinaria, ma soprattutto raccontano una comunità capace di collaborare attraverso la radio.
L’edizione 2026 si conclude con un risultato importante e con la consapevolezza che, ancora una volta, un segnale partito dalla Valtellina e rilanciato dalle Guest Station è riuscito a unire il mondo
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